Per pianificare eventi culturali sostenibili ci vogliono buone idee, risorse e tempo. In Italia già esistono realtà che esplorano da tempo soluzioni di riuso, acquisti consapevoli e condivisi, criteri di sostenibilità nell’ambito dei propri festival ed iniziative. La loro testimonianza può aiutarci a capire come favorire una spinta al cambiamento anche in questo settore.
In questa sezione condividiamo e diffondiamo alcune ‘buone abitudini’ per misurare e ridurre l’impatto ambientale delle attività culturali, tramite il racconto delle soluzioni adottate da 5 festival ed eventi culturali. Ogni buona pratica è accompagnata da un articolo di approfondimento e da una video intervista.

1. Il piano di sostenibilità del festival “Le Parole Giuste”
La prima edizione de “Le Parole Giuste”, il festival di giornalismo d’inchiesta ambientale organizzato dall’associazione ecologista A Sud con EconomiaCircolare.com, si è svolta nel 2024 presso Industrie Fluviali, un’ex fabbrica tessile riqualificata nel quartiere Ostiense di Roma. Ha offerto tre giorni di talk, laboratori, proiezioni, spettacoli e mostre con l’obiettivo di raccontare e analizzare i conflitti ambientali e la transizione ecologica attraverso il giornalismo e la cultura. Il piano di sostenibilità del festival, che ha aderito al programma Cultura Sostenibile, si è basato su specifiche aree di intervento al fine di ridurre già in itinere – cioè durante l’organizzazione – le emissioni per poi mapparle e pianificare ulteriori riduzioni in vista della seconda edizione dell’evento, che si terrà il 27, 28 e 29 marzo 2025.
2. Fondi, partnership e sostegno istituzionale: le scelte sostenibili del Santarcangelo festival
Un buon esempio nostrano è senza dubbio Santarcangelo festival, il più longevo appuntamento italiano dedicato alle arti performative, noto e apprezzato anche a livello internazionale. Si tratta di un evento diffuso in più comuni della Romagna, con un vasto programma nell’ambito del teatro e della danza, articolato in dieci giorni di spettacoli, nel mese di luglio. Abbiamo discusso di questa esperienza con Marta Lovato, responsabile dal 2021 del progetto Presente Sostenibile dell’associazione Santarcangelo dei Teatri.
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3. DIG festival
DIG festival si tiene a Modena ed è arrivato alla sua decima edizione. Si occupa di giornalismo investigativo dei grandi temi della contemporaneità e porta in Italia il meglio della produzione di documentari e podcast giornalistici da tutto il mondo Hanno sottoscritto un impegno triennale con la Regione Emilia-Romagna con azioni per limitare e compensare l’impatto del Festival a livello ambientale.
4. Ballarò Buskers Festival
Cultura sostenibile significa anche riqualificazione del territorio e promozione sociale. È questo il caso del Ballarò Buskers festival, nato nel 2016 proprio allo scopo di contrastare il degrado e l’abbandono del quartiere dell’Albergheria dove si svolge il famoso mercato di Ballarò, oggi diventato teatro di un appuntamento imperdibile per la città di Palermo.